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 l'air avellino a rischio fallimento 
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Messaggio Re: l'air avellino a rischio fallimento
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«Insieme per salvare la Scandone»: ieri il forum del Corriere

Avellino 11:59 | 10/02/2011
AVELLINO - «Due i motivi che hanno spinto la redazione del Corriere a dar vita a questo forum, il primo è ben augurante per l’esperienza che la squadra si appresta a vivere nelle Final Eight di Torino, il secondo, è quello di dare una mano alla società in un momento di grande difficoltà».
Così Gianni Festa, fondatore del Corriere dell’Irpinia dà il benvenuto al forum dedicato alla Scandone, al sindaco di Avellino Giuseppe Galasso, all’ex presidente del roster biancoverde ai tempi della storica promozione in A1, Ciro Melillo ed al rappresentate degli Original Fans, Marco Mallardo. Assente, perché impegnato a Roma per motivi istituzionali, il presidente della Provincia, Cosimo Sibilia, collegato al forum via telefono, ed il presidente della Scandone Vincenzo Ercolino, impossibilitato da un problema dell'ultimora. Il contraddittorio con il presidente avrebbe permesso ai lettori ed a tutti gli appassionati di pallacanestro di chiarire, con i diretti interessati, il motivo del suo sfogo al termine della partita contro la Virtus Bologna, il quale ha dichiarato di essere pronto a portare i libri contabili in tribunale. Affermazione, questa, che ha dato fastidio a chi, in questi giorni, sta facendo il possibile per racimolare la somma necessaria per pagare le tasse alla LegaBasket, ovvero trecentocinquantamila euro. «Lo sfogo del presidente Melillo - ha spiegato il direttore Festa - è stato uno stimolo per me. Mi sono sentito in dovere di mettere assieme gli attori principale e rendere partecipe l’opinione pubblica con lo scopo principale di invitarli a fare la propria parte. Il sindaco ed il presidente della Provincia, in primis, l’amico Melillo e gli Original Fans, poi, con la raccolta fondi hanno compiuto un gesto incredibile. Ora si tratta di capire come uscire da questa situazione difficile e chiedere a chi ha deluso le aspettative di fare un passo indietro».
Il primo ad intervenire dopo l’intervento di Festa è il primo cittadino. Galasso sottolinea, come ha sempre fatto, l’impegno di questi tre anni della famiglia Ercolino. «Dobbiamo sempre dir loro grazie. Non era facile chiedere aiuto come ha fatto il presidente. Ha avuto coraggio, ed anche se lo ha fatto presto o tardi, poco importa. E’ importante risolvere il problema, ecco perché, al di là delle appartenenze politiche io e Sibilia abbiamo unito le forze. Veniamo anche dalla recente delusione calcistica e pochi giorni fa, con il fallimento definitivo, abbiamo toccato con mano la drammaticità di quella vicenda. La provincia ora ha solo la Scandone che non ha solo una una valenza sportiva ma anche sociale». Ormai è noto a tutti. Entro il 14 febbraio la società dovrà sborsare alla lega la cospicua somma di 350mila euro, una cifra che, senza imprevisti, saranno raggiunti. «Mi sento di tranquillizzare tutti - continua Galasso - la somma verrà raggiunta anche se i problemi non finiscono certo il 14 febbraio. Racimolare 350mila euro dopo che solo venti giorni fa ne sono stati raccolti 300 non è un’impresa facile. Io e Sibilia siamo in contatto tutti i giorni. Abbiamo rivolto l’appello a tutti gli istituti bancari, abbiamo coinvolto gli ordini, le associazioni, i sindaci, tutti. Lo abbiamo fatto per non sentirci dire da qualcuno di essere ignaro. Vorremmo chiudere per domani e pagare lunedì. Il 15, poi, si apre un nuovo capitolo. Dobbiamo lavorare per cambiare i vertici societari e dobbiamo prepararci anche alla prossima stagione. Non vogliamo incognite, ma vivere di certezze con una organizzazione in grado di camminare con le proprie gambe. Gli Ercolino sono stati anche investiti dalla crisi ma hanno anche commesso degli errori. Risorgere dai momenti di difficoltà ci può portare anche ad essere più programmatori. Ai tifosi dico di essere fiduciosi e di starci vicini. Ad Ercolino chiedo meno esternazioni e più fatti». La Scandone è sì un patrimonio costruito da uomini che l’hanno resa grande ed importante, ma è diventata storia anche grazie al contributo di un gruppo di ragazzi, nati nel ’99, che da undici anni a questa parte sono diventati uno di quei «fenomeni sociali» di cui parlava Galasso. Oltre 200 iscritti, protagonisti di un’adozione a distanza, promotori di associazioni benefiche e di volontariato, non ultima quella che ha coinvolto i bambini autistici della provincia di Avellino e ne ha favorito la ricerca. Si sono attivati per salvare qualcosa che ormai gli appartiene. Hanno attivato un codice Iban su cui qualunque tifoso ha la possibilità di versare un contributo, anche minimo per contribuire alla causa. Hanno chiesto ed ottenuto la partecipazione al progetto di due persone molto vicine al basket irpino, l’ex presidente Melillo ed il dottor Cardillo. «Abbiamo raccolto 25mila euro - spiega Mallardo - e in un periodo di crisi come questo è tantissimo. C’è la volonta, da parte nostra, che la Scandone continui ad esistere. Ci avevano anche contestato i punti di raccolta allestiti al Palazzetto dai quali sono venuti fuori 8555 euro. Volevamo che anche i ragazzino, che non dispongono di cifre importanti, contribuissero anche solo con un euro per poter dire un giorno di aver salvato la Scandone. Noi non vogliamo solo salvare il giocattolo, vogliamo che da questa situazione si fondi un’altra società che non per forza deve volare alto, ma che porti avanti la squadra nelle loro possibilità. Questa situazione è generata anche dalle mosse sbagliate della proprietà dell’aver accontentato le esigenze dell’opinione pubblica, che, dopo la vittoria della Coppa Italia, ha voluto sempre di più. Lo zoccolo duro, chi sta sempre al fianco della squadra, non vuole grandi traguardi, si accontenta di poco. Lo pretende, magari, chi non vuole pagare e non è disposto a fare alcun tipo di sacrificio». E chi non c’è tra queste persone è proprio Ciro Melillo, ex presidende negli anni della scalata. Una vita dedita allo sport, al volontariato, poi l’ingresso nella famiglia della Scandone con la quale si è lasciato non proprio in buoni rapporti. Dopo la sua uscita di scena, è stato in silenzio per tanto tempo, ma quando ha visto quella che è anche una sua creatura agonizzante si è riproposto in prima persona. «Di cosa faccio carico gli Ercolino - si chiede subito Melillo - di aver estirpato le radici di questa società subito dopo il loro ingresso. Furono invitati a prender parte al progetto mentre c’era in atto anche un’altra trattativa. Nessuno gliel’ha imposto. Io coprivo la carica di consigliere federale. Ero abbastanza competente in materia. Avrei anche potuto dare una mano. Mi hanno detto fin da subito che i miei consigli non erano graditi. Non dimentichiamo quello che loro hanno fatto in questo periodo però diciamo anche che noi per portare la squadra in A ci abbiamo messo 59 anni. Loro in tre anni l’hanno portata a questo livello. Quello che abbiamo visto in campo domenica, ha dell’incredibile. Una partita storica, giocata con il cuore, che meritava solo grandi festeggiamenti. Nella conferenza stampa Ercolino ha rilasciato quelle dichiarazioni. Non ha fatto altro che demoralizzare l’ambiente. E’ lì che mi sono chiesto perché abbiamo avuto la sfortuna di avere questa persona al timone». Il presidente Melillo, lo dice apertamente, non ha gradito qualche atteggiamento ambiguo di Ercolino, come ad esempio quello di non aver mai quantificato i debiti della società o di non aver mai voluto nominare un commissario. «Se la vicenda si risolve, come tutti ci auguriamo, in maniera positiva - continua - Ercolino resta presidente ed avrebbe anche la possibilità di cedere il titolo di serie A, che ha un costo considerevole, e vendere anche i giocatori che, si stanno dimostrando molto validi. Quali garanzie avrebbe poi questa squadra? Per quanto mi riguarda non possibile che lui continui a rimanere lì dov’è. Deve avere il coraggio di lasciare». Chiarezza. E’ questa la parola che viene pronunciata più volte. Lo chiedono a gran voce i tifosi, lo vogliono i tifosi. Lo pretende Melillo. «Voglio sapere qual è il capitale sociale di questa società - continua l’ex presidente - anche perché il 30 marzo bisogna presentare il bilancio della società in cui il debito reale non deve essere superiore a quello dell’anno precedente e non può superare il bilancio». Fuori i conti allora. E’ questo l’imperativo categorico imposto al presidente. Anche perché le vicende sportive avellinesi sono sempre state legate a vicende non chiare. E’ arrivato il momento per il presidente Ercolino, come è stato chiaro in altri momenti, di rispettare un volere comune e rendere pubblici i conti.
«La situazione non è certo degenerata negli ultimi mesi - spiega Mallardo - se la società non aveva i soldi perché ha allestito questo tipo di squadra. Perché una volta presentati i libri contabili a Sibilia e Galasso non è stato eletto un nuovo amministratore delegato. Perché evidentemente gli imprenditori, arrivati al momento di deliberare, hanno cambiato idea. Quello che lamentiamo noi, è che purtroppo, in questa città, la politica ha sempre influito anche nelle scelte sportive. Anche per questo la situazione è degenerata. La Scandone è rimasta l’unico orgoglio in una città che non ha più storia».
Una vigilia strana di Final Eight per la Scandone Avellino che questo pomeriggio partirà alla volta di Torino per difendere, per la quarta volta consecutiva, il nome di una città che è in trepidante attesa su entrambi i fronti.
«Partiamo - conclude il rappresentante degli O.F - senza tante velleità di vittoria. Andiamo a Torino anche per visitare la città e le zone limitrofe. Stimiamo le nostre presenze in duecento unità. Molti saranno gli irpini del nord. Andiamo lì per amore della squadra e dei colori».


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Messaggio Re: l'air avellino a rischio fallimento
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Salvezza-Scandone, obiettivo quasi raggiunto .

Venerdì 11 Febbraio 2011 11:21 . La partita è doppia, parallela. Da una parte la squadra impegnata questo pomeriggio a Torino contro l’Armani Jeans Milano per la sfida dei quarti di finale, dall’altra le istituzioni, gli appassionati del basket avellinese, imprenditori, banche, tutti al lavoro per reperire i fondi utili al pagamento delle tasse, da onorare entro i primi giorni della prossima settimana. A quanto pare la salvezza sarebbe ormai a un passo, i soldi ci sono, manca soltanto una piccola parte che arriverà – assicurano alcuni attori dell’operazione – già al rientro dalle Final Eight. L’importo raggiunto (oltre 300mila euro) permetterebbe alla società di pagare le tasse alla Federbasket e successivamente si proseguirà nella ricerca di fondi per stipendiare i giocatori. Fondamentale è stato il lavoro del sindaco Galasso e del Presidente della Provincia, Cosimo Sibilia, bravi nel coinvolgere imprenditori e banche.



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Messaggio Re: l'air avellino a rischio fallimento
Carmine Campanella ha scritto:
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Salvezza-Scandone, obiettivo quasi raggiunto .

Venerdì 11 Febbraio 2011 11:21 . La partita è doppia, parallela. Da una parte la squadra impegnata questo pomeriggio a Torino contro l’Armani Jeans Milano per la sfida dei quarti di finale, dall’altra le istituzioni, gli appassionati del basket avellinese, imprenditori, banche, tutti al lavoro per reperire i fondi utili al pagamento delle tasse, da onorare entro i primi giorni della prossima settimana. A quanto pare la salvezza sarebbe ormai a un passo, i soldi ci sono, manca soltanto una piccola parte che arriverà – assicurano alcuni attori dell’operazione – già al rientro dalle Final Eight. L’importo raggiunto (oltre 300mila euro) permetterebbe alla società di pagare le tasse alla Federbasket e successivamente si proseguirà nella ricerca di fondi per stipendiare i giocatori. Fondamentale è stato il lavoro del sindaco Galasso e del Presidente della Provincia, Cosimo Sibilia, bravi nel coinvolgere imprenditori e banche.



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Messaggio Re: l'air avellino a rischio fallimento
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UN RUOLO DECISIVO IN QUESTA PARTITA L'HANNO GIOCATA ANCHE I TIFOSI

Sibilia e Galasso vincono la loro sfida: la Scandone è salva

Raggiunta la somma di 300mila euro: martedì il pagamento in Lega




Avellino 00:08 | 14/02/2011
La grande mobilitazione generata dai massimi esponenti istituzionali della città, ha portato ad un risultato insperato fino a venti giorni fa. Secondo indiscrezioni trapelate da fonti vicine alla società la cifra raccolta andrebbe anche a superare quella rischiesta per il pagamento della rata alla LegaBasket. Insomma, a quanto pare, dei trecentomila euro che bisognava raccogliere, ne sono stati raccolti molti di più. Ovviamente non sono soldi che andranno sprecati. Serviranno sicuramente per pagare le spettanze arretrate dei giocatori. Questa mattina la società incontrerà sindaco e presidente della Provincia per fare un bilancio definitivo della raccolta e domani, senza più patemi d’animo, la rata alla lega verrà pagata. Uno scoglio insormontabile, quindi, che, come ha detto il sindaco Galasso, permetterà alla società di proseguire in discesa. Un ruolo fondamentale in questa partita l’hanno giocata, a parte Galasso e Sibilia a cui va un plauso infinito, i tifosi, lo zoccolo duro della curva ha dimostrato, mai a chiacchiere, di avere a cuore le sorti della società. Hanno attuato una raccolta fondi che ha fruttato la cifra non irrisoria di diecimila euro ed hanno cominciato una campagna di sensibilizzazione che ha sicuramente convinto gli indecisi.
Se la Scandone può continuare a vivere il merito è anche il loro. Il presidente della Provincia ed il sindaco non hanno mai avuto dubbi sull’esito finale. Hanno lavorato alacremente per trovare i fondi necessari ed ora si godono un successo tutto meritato. «Domani (oggi per chi legge, ndr) chiudiamo - dice il sindaco tranquillo come non mai - mi piace sottilineare nuovamente che, al di là delle appartenenze, io ed il presidente Sibilia abbiamo lavorato benissimo insieme». Superato l’ostacolo Lega, la partita non finisce qui. Resta il nodo stipendi da sciogliere. I cestisti biancoverdi devono ancora vedere pagate almeno due mensilità.
Subito dopo resta da capire come intenderà muoversi il presidente della Scandone Vincenzo Ercolino. Era scettico fino a qualche giorno fa sulla bontà dell’iniziativa. Oggi, soldi alla mano, dovrà ricredersi e non potrà restar sordo alle richieste dei tifosi che vogliono capire, una volta per tutte quali sono i suoi progetti per il futuro e qual è il quadro economico e finanziario della società. Se Ercolino non ce la fa più a gestire la Scandone farebbe bene a prendere l’amara decisione a due mani e farsi da parte o quanto meno cercare di trovare una soluzione, di comune accordo con le persone a lui più fidate. Ieri la Montepaschi Siena ha vinto la sua terza coppa Italia consecutiva. Oggi la Scandone ha vinto qualcosa di ben più importante di una coppa.



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.....NOTIZIA CHE MI RALLEGRA

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14/02/2011 - 20:29
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Messaggio Re: l'air avellino a rischio fallimento
Un plauso a tutti, politici di destra e di sinistra, imprenditori e tifosi, che insieme hanno trovato il modo di racimolare questi soldi.
Ora pensiamo a confermarci in campionato, poi se arrivasse anche un lungo...

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14/02/2011 - 21:33
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:)))))

per voi arrivera',un nuovo lungo???

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15/02/2011 - 10:02
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Messaggio Re: l'air avellino a rischio fallimento
ormai il peggio sembra essere passato.

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Versati Irpef ed Enpals, la Scandone respira .

Mercoledì 16 Febbraio 2011 12:49 . E’ attesa nella prossime ore l’ufficialità del pagamento delle tasse alla Federbasket da parte della Scandone. Ai 300mila già trovati se ne sono aggiunti altri 76mila così da raggiungere la cifra esatta per versamenti Irpef e Enpals alla Lega. Dunque scongiurato il pericolo di perdere il titolo del club, c’è adesso da ricercare altro denaro per la gestione del club da qui alla fine del campionato oltre a pagare tutti gli arretrati a dipendenti e fornitori. Intanto è già importante registrare la certezza di proseguire nel cammino di serie A fino al termine della stagione in corso. Ciò che più preoccupa, allo stato attuale, è il futuro della società che non vede importanti imprenditori all’orizzonte pronti a rilevare il club e dare vita a un nuovo corso senza troppi attori insieme e il rischio di rompere il giocattolo. Cosa che sta rischiando di accadere per il calcio avellinese.



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16/02/2011 - 21:31
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Air, pronta una cordata guidata da D'Agostino
PAGATE LE TASSE SERVE 1 MLN PER FINIRE IL CAMPIONATO


Avellino- Con le tasse Irpef ed Enpals ormai pagate, i problemi della Scandone non sono certamente finiti, complice una crisi societaria che non sembra davvero trovare fine. Superato il primo ostacolo, insomma, c’è da trovare poco più di un milione di euro per terminare il campionato, anche se, da questo momento, le istituzioni non dovrebbero più impegnarsi in prima persona.
E’ escluso, infatti, che si continui con iniziative come l’apertura del conto corrente, anche perché una formazione di Lega Uno non può contare esclusivamente su aiuti di questo tipo. E allora, la direzione in cui si lavora in questo momento è quella dell’acquisizione da parte di una cordata di imprenditori che potrebbe essere guidata dall’Ing. D’Agostino, con all’interno industriali come il già vicepresidente della Scandone Walter Taccone. La soluzione, tuttavia, non è così agevole.
Prima che un’eventuale acquisizione si concretizzi, è necessario, in primo luogo, che il patron Ercolino, insieme con i suoi collaboratori, riveda il roster della formazione bianco verde e, poi, che lo stesso presidente ceda le proprie quote azionarie. Una serie di passaggi che, di fatto, agevolerebbero, senza dubbio, la risoluzione della crisi. Il roster della Scandone, dunque, va ridimensionato, sia per ridurre i costi per quel che riguarda gli stipendi che per racimolare importanti cifre dai buy-out.
A questo punto, però, per evitare di correre rischi, Green e compagni saranno chiamati ad un ultimo sforzo per conquistare la quota salvezza - presumibilmente intorno ai 26 punti - il prima possibile, al fine di evitare brutte sorprese a fine stagione. Questo mini-ciclo partirà già dalla gara di domenica prossima contro la Lottomatica Roma, in una sfida che, nonostante le difficoltà, gli uomini di coach Vitucci dovranno cercare di portare a casa. Dopo la trasferta capitolina, la squadra irpina affronterà la Fabi Shoes Montegranaro e l’Angelico Biella in casa e la Bennet Cantù al Pianella. In queste quattro partite, la Scandone dovrebbe cercare di racimolare almeno 4-6 punti, per arrivare, tra un mese, a una quota che garantisce un’ottima dose di tranquillità. Una notizia positiva per i bianco verdi è che Linton Johnson, dopo il trauma subito nella semifinale di Coppa Italia, potrebbe essere a disposizione di Vitucci già a partire da domenica, evitando, di fatto, l’emergenza nel settore lunghi.


ottopagine

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17/02/2011 - 09:33
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