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 La protesta dell' FMA 
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Tenente Colonnello Esercito Spartano
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Messaggio Re: La protesta dell' FMA
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Niente motori Panda all'Fma, domani l'assemblea al Della Porta
Sindacati verso la mobilitazione. Per domani nuovo confronto dell'rsu al cento sociale



Pratola Serra. Riparte dal centro sociale Samantha della Porta la protesta dell’Fma. Dmani la nuova assemblea prima della nuova mobilitazione, dopo la scelta e l’annuncio da parte di Fiat di non produrre il motore della Panda nello stabilimento di Pratola Serra Fma.

Verso la mobilitazione. Aumentano le preoccupazioni di sindacato e lavoratori e all’orizzonte si profila una nuova protesta. Intanto per domani mattina è stata annunciata, al centro sociale Samantha Della Porta, la nuova assemblea dove si riuniranno le rappresentanze sindacali unite con i rappresentanti del sindacato provinciale di categoria proprio alla luce della notizia arrivata lo scorso martedì nel corso dell'incontro presso il ministero dello Sviluppo economico convocato per discutere della vertenza di Pomigliano.

Niente motori Panda a Pratola Serra. La Fiat produrrà, infatti, in Polonia il motore della Panda e questa decisione taglia la strada alle prospettive di ripresa dello stabilimento di Pratola serra che è passato da cinquecentomila a centosettantamila motori all’anno dopo aver perso anche le commesse della Opel. Un’affermazione che per l’ennesima volta dimostra la reale incertezza sul destino della Fma e dei lavoratori dello stabilimento di Pratola Serra.

Vassiliadis (Ugl). «Il non voler destinare i motori da costruire per la Panda alla Fma è un chiaro segnale -aveva dichiarato Vassiliadis Ugl -, l’ennesimo ad onor del vero, che non c’è la volontà da parte di Fiat di salvare la Fma e l’intero indotto nonché dare certezze sia occupazionali che lavorative per l’Irpinia. Il Sindacato, alla luce di ciò, si dice pronto ad esaminare unitariamente la vertenza e decidere l’evolversi delle iniziative che si renderanno necessarie nei prossimi giorni anche in vista dell’incontro del 15 aprile prossimo a Roma».


ottopagine

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31/03/2010 - 16:56
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Messaggio Re: La protesta dell' FMA
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Fma, gli operai preparano una grande mobilitazione per il 21
Stamane assemblea sindacale. Chiesto l'impegno della Provincia e della nuova giunta regionale



Avellino- Una grande manifestazione regionale il prossimo 21 aprile per richiamare l'attenzione di tutto il mondo politico e produttivo sulla vertenza Fma.


Stamane l'assemblea delle rappresentanze sindacali dello stabilimento Fiat di Pratola Serra, al centro Sociale di Avellino, per mettere a punto un piano di azione e protesta, in vista della presentazione del piano industriale che il Lingotto terrà proprio il 21 aprile a Torino.


Gli operai annunciano una grande mobilitazione e chiedono l'impegno dei neo eletti consiglieri regionali irpini a sostegno della vertenza e per il mantenimento del sostegno al reddito varato dalla giunta regionale uscente pochi giorni prima delle elezioni.


Dopo aver saputo che la Fiat non ha intenzione, come si sperava, di produrre i motori della nuova Panda a Pratola Serra (a Pomigliano saranno realizzate le carrozzerie e all'estero i motori) cresce il timore di inevitabili tagli per la fabbrica irpina.
I sindacati hanno chiesto un incontro urgente al presidente della Provincia Cosimo Sibilia e all'assessore al lavoro Giuseppe Solimine. Il prossimo 7 aprile nuova assemblea per organizzare la protesta.


ottopagine

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01/04/2010 - 12:33
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Messaggio Re: La protesta dell' FMA
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Crisi Fiat, domani assemblea alla Fma
Alla riunione sono attesi anche i livelli nazionali del sindacato



Avellino- Assemblea alla Fma di Pratola Serra. Domani, in concomitanza con la ripresa delle attività, i lavoratori si ritroveranno a confronto in vista di un periodo particolarmente delicato per lo stabilimento irpino. Alla riunione sono attesi anche i livelli nazionali del sindacato, per fare il punto sulla situazione attuale e sulla programmazione dei futuri interventi. In cantiere anche l’organizzazione di una giornata di mobilitazione. Non si esclude un nuovo sciopero per contestare la decisione di Fiat di non produrre il motore della Panda nello stabilimento irpino. Sindacati e lavoratori insieme andranno avanti nella mobilitazione investendo del problema il sindacato nazionale. Dall’ultima assemblea delle Rsu è uscito un documento che segna le tappe della ripresa della vertenza, a cominciare dalla richiesta avanzata al sindacato nazionale di non firmare accordi per Pomigliano D'Arco senza impegni precisi sulla Fma di Pratola Serra. Il 21 aprile i vertici della Fiat dovrebbero illustrare al governo il nuovo piano industriale che, in base alle notizie filtrate nelle ultime settimane, si annuncia tutt’altro che indolore per il Sud in particolare. Le poche notizie che trapelano, anche se non confermate dal management del Lingotto, non invitano all’ottimismo. E’ probabile che, proprio in vista dell’appuntamento del 21 aprile, slitti anche l’incontro del 15 aprile sul settore auto ed, in particolare, la filiera dei motori.


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06/04/2010 - 10:03
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Messaggio Re: La protesta dell' FMA
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La Fma riapre, operai in bilico
La rabbia del sindacato: siamo stanchi dei silenzi dell’azienda, è l’ora della chiarezza



Avellino- La Fma riapre i battenti tra dubbi e incertezze. Smaltita l’ennesima dose di cassa integrazione, gli operai di Pratola Serra tornano stamane in fabbrica, dove si lavorerà fino al prossimo 16 aprile. In mezzo la prima, attesa verifica a Roma con il ministro Scajola sul futuro del comparto della meccanica di Fiat.
Il 21 aprile, infine, l’amministratore delegato Marchionne presenterà l’atteso, e già contestatissimo, piano industriale che si annuncia tutt’altro che indolore per il Sud e la Fma che, almeno in base alle prime indiscrezioni filtrate nei giorni scorsi, sarà esclusa dalla produzione della nuova Panda. Dubbi che neanche il vertice del tavolo anti-crisi ieri in Provincia è servito a dissipare (ne riferiamo anche nell’articolo a lato). Dal vertice con il sindacato è emersa la proposta di convocare un incontro con parlamentari e nuovi eletti alla Regione per un fronte comune di lotta a sostegno della Fma.
La situazione dei lavoratori, impiegati ormai da circa due anni in media solo una settimana al mese, é ormai drammatica.
«Il Governo latita - precisa Sergio Scarpa della Fiom Cgil, al tavolo di verifica con gli altri segretari di categoria ed i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil - e lascia di fatto fare alla Fiat quello che vuole. I vertici centrali dell'azienda usano come specchietto per le allodole la crisi economica mondiale, continuando a non presentare un valido progetto di riqualificazione dello stabilimento di Pratola Serra. E’ una situazione di incertezza non più tollerabile».
All’incontro del 15 aprile a Roma, è stato deciso nel corso dell’incontro, si arriverà con un documento sottoscritto da tutti i rappresentanti istituzionali irpini, compresi i neo eletti assessori regionali. Gaetano Altieri della Uilm rimarca gli aspetti tecnici della crisi Fma e non nasconde una crescente preoccupazione sul futuro dello stabilimento irpino. «A Pratola Serra si producono solo motori di grossa cilindrata in netta controtendenza con quella che é la domanda del mercato. Lo stabilimento irpino, con le sue 2400 unità, produce un’offerta che il mercato non riesce ad assorbire integralmente. Queste le ragioni dell’esubero del personale. Il governo - precisa Altieri - deve quindi spingere la Fiat a presentare un valido piano di recupero industriale, portando la produzione dei motori di piccola cilindrata anche nello stabilimento irpino. E’ l’unica strada per provare a mantenere gli attuali livelli occupazionali ed evitare ulteriori effetti drammatici per la nostra provincia».
L’emergenza sarà stamane al centro di un’assemblea in fabbrica convocata unitariamente dal sindacato.


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07/04/2010 - 09:54
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Messaggio Re: La protesta dell' FMA
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Fma: domani sciopero con sit in ai cancelli


Un'ora di sciopero a turno e manifestazione davanti ai cancelli nelle tende montate più di un mese fa quale segno di protesta. Ecco la risposta degli operai della Fma che oggi hanno svolto un'assemblea in fabbrica per decidere le azioni di lotta e di risposta ai silenzio di Fiat sul futuro dello stabilimento di Pratola Serra e alle accuse di Marchionne sulla contestazione di qualche mese fa. La protesta andrà in scena dalle 13 alle 15. Ieri nel corso del vertice del tavolo anticrisi provinciale dedicato proprio alla Fma si era deciso di lanciare l'ennessimo appello a tutta la classe politica irpina: l'obietto è quello di convocare un summit con parlamentari e neo consiglieri regionali prima del 15 aprile quando a Roma al ministero delle Atttività produttibe si parlerà di Fma.


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07/04/2010 - 16:07
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Messaggio Re: La protesta dell' FMA
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Un’ora di sciopero in fabbrica tensione alta a Pratola Serra
La crisi Fiat. Si lavora fino al 16 aprile ma non si ferma la protesta alla Fma


Avellino- Un’ora di sciopero alla fine di ogni turno e manifestazione davanti ai cancelli nelle tende montate più di un mese in segno di protesta. E’ la decisione degli operai della Fma maturata ieri al termine di un’assemblea in fabbrica per decidere le azioni di lotta e di risposta ai silenzio di Fiat sul futuro dello stabilimento di Pratola Serra. La protesta andrà in scena dalle 13 alle 15. L’altro giorno, nel corso del vertice del tavolo anticrisi provinciale dedicato proprio alla Fma, si era deciso di lanciare l’ennessimo appello a tutta la classe politica irpina: l'obiettivo è quello di convocare un summit con parlamentari e neo consiglieri regionali prima del 15 aprile, quando a Roma al ministero delle Attività produttive si parlerà di Fma. Ma il passaggio cruciale è forse quello del 21 aprile quando l’amministratore delegato Marchionne presenterà l’atteso, e già contestatissimo, piano industriale che si annuncia tutt’altro che indolore per il Sud e la Fma che, almeno in base alle prime indiscrezioni filtrate nei giorni scorsi, sarà esclusa dalla produzione della nuova Panda.
La Fma intanto, ieri mattina, ha riaperto i battenti tra dubbi e incertezze. Smaltita l’ennesima dose di cassa integrazione, gli operai di Pratola Serra sono tornati in fabbrica, dove si lavorerà fino al prossimo 16 aprile.
Attesa anche per il vertice di venerdì all’Unione industriali di Napoli sul piano di rilancio dello stabilimento di Pomigliano. Decisiva, in particolare, sarà la posizione che assumerà al tavolo la Fiom, visto che Uilm, Fim e Fismic, pur chiedendo un approfondimento sul alcune questioni, e in particolare sulla flessibilità chiesta dal Lingotto per portare al Vico la produzione della nuova Panda, sono in linea di massima favorevoli al piano da oltre 700 milioni proposto da Fiat. L’impressione della vigilia - si legge sul sito www.denaro.it - è che l’incontro di venerdì non sarà risolutivo.
Anche perché i sindacati vogliono tastare il polso dei lavoratori, visto che il piano li chiama in causa direttamente. Fiat infatti, in cambio della Panda, chiede un maggior utilizzo degli impianti, diciotto turni di lavoro settimanali e varie forme di flessibilità per rispondere in tempo reale alle curve della domanda. Non sono previsti invece licenziamenti, ma per 500 lavoratori ci sarà la mobilità in accompagnamento verso la pensione.


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08/04/2010 - 09:48
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Messaggio Re: La protesta dell' FMA
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Marchionne: "Per Fma nessun nuovo motore"



Non ci saranno tagli, ma da qui al 2013 si andrà avanti con la cassaintegrazione: lacrime e sangue per altri due anni e mezzo alla Fma. Ma tutto il rimane legato all'andamento del mercato perché a Pratola Serra non ci saranno nuove produzioni - altro che motore in lega leggera o equipaggiamento meccanico per la Panda - si continua con i motori di cilindrata medio-alta, gli stessi prodotti fino ad ora, quelli che oggi il mercato non chiede. Doccia fredda a sei giorni dall'incontro di Roma con il ministro Scajola. Vertice che a questo punto si vuota di significato dopo quello che Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, ha detto al quotidiano Il Mattino. "Le fermate produttive dello stabilimento - ha detto l'ad del Lingotto - sono dovute alla difficoltà di mercato delle nostre vetture che montano i motori prodotti a Pratola Serra. Stiamo affrontando la situazione con la cassa integrazione e senza dichiarare eccedenze. Pensiamo di continuare la produzione di motori per i segmenti medio-alti del Gruppo, malgrado il basso livello di saturazione e i relativi costi, in attesa che il mercato riprenda il suo corso normale". Deluse tutte le speranze di sindacati e operai. Come si pensava: il destino di Fma sarà legato alle grandi produzioni, in poche parole a Chrsyler e a tutto quello che significa la ripresa del mercato dell'auto negli Stati Uniti. Ora toccherà al governo mettere in campo una politica di allungamento degli ammortizzatori sociali in grado di sostenere i lavoratori dello stabilimento di Pratola Serra nei prossimi anni. Commenti negativi alle parole di Marchionne sono arrivate dai sindacati che ora chiedono al mondo politico irpino di intervenire.


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09/04/2010 - 15:44
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Fma, «perso più di un terzo della produzione»
Appello delle Rsu alle Istituzioni locali



Avellino- «Nelle dichiarazioni dell'Ad della Fiat si evidenzia ulteriormente come sia davvero preoccupante la situazione della Fma».
E' quanto sostiene Giuseppe Morsa, Rsu Fiom Cgil, che aggiunge: «Come dichiarato, il futuro produttivo della Fma sarebbe legato alla ripresa del mercato dell'auto, quelle di grossa cilindrata. Questa è l'ulteriore conferma che a Pratola Serra non si è previsto e nemmeno si prevede nessuna nuova produzione di motori. Seppure il mercato dovesse avere le stesse richieste del 2007, alla Fma mancherebbero i circa 200.000 motori che fino ad allora erano prodotti per la Opel, più di un terzo della produzione non ci sarà più».
Morsa sottolinea come «anche la dichiarazione che tutto si possa risolvere senza dichiarare eccesi di personale, non è veritiera. Infatti - dice - dall'inizio della crisi mancano all'appello circa 100 lavoratori. Da qui, l'ulteriore, nostra richiesta di chiarezza; il nostro allarme, lanciato anche alle istituzioni locali e politiche. Se da altre parti d'Italia si è riesce a fare fronte comune per salvare gli stabilimenti, qui ad Avellino mi pare che si continui a sfuggire dalle responsabilità. Forse non a tutti è chiaro che si sta rischiando grosso. Per qunato ci riguarda, le Rsu di stabilimneto, insieme ai lavoratori, stanno portando avanti una dura battaglia di dignità per salvare tutti i posti di lavoro, ma credo che sia giunto il momento che anche fin ora si è elegantemente dileguato senta il dovere di contribuire al salvataggio di uno dei pochi siti produttivi della Provincia».


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10/04/2010 - 08:27
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«Panda, Fma esclusa: a rischio centinaia di operai»
Iannaccone avvia una raccolta di firme



Avellino- “Escludere l’Fma dalla produzione dei nuovi motori della Panda significa mettere a rischio centinaia di posti di lavoro; se Marchionne cincischia noi non siamo disposti a rassegnarci alla chiusura di uno stabilimento che costituisce un elemento fondamentale dell’apparato produttivo irpino e un fattore di stabilità sociale per la nostra provincia”.
Lo afferma il deputato Arturo Iannaccone che aggiunge: “La disinvoltura con la quale l’Amministratore Delegato della Fiat ha annunciato l’esclusione dell’Fma dalla produzione dei motori ecologici e del nuovo modello di Panda ci lascia sbigottiti e conferma il giudizio negativo sull’attuale management del lingotto. E’ del tutto evidente – spiega Iannaccone - che lo stabilimento di Pratola Serra non potrebbe garantire gli attuali livelli occupazionali qualora continuasse a produrre solo i motori di media e grossa cilindrata”.
“Noi Sud – conclude Iannaccone – ha intenzione di perseverare nella difesa dei lavoratori del Fma di Pratola Serra, continuando a battersi in sede parlamentare e avviando nei prossimi giorni una raccolta di firme che i parlamentari di Noi Sud consegneranno a Torino, direttamente ai vertici aziendali.”


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10/04/2010 - 11:32
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Fma, ora spunta la pista Crysler
Oggi il vertice a Roma al Ministero delle Attività produttive



Avellino- Tramontata l’ipotesi nuova Panda, la Fma prova la pista Crysler. Oggi vertice a Roma presso il ministero delle Attività produttive. Sindacati, operai e istituzioni irpine chiederanno al ministro Claudio Scajola impegni precisi per garantire i livelli produttivi ed occupazionali nello stabilimento di Pratola Serra.


Acquisita la posizione Fiat (ad Avellino, ha ribadito Marchionne nei giorni scorsi, solo motori di media e grossa cilindrata), ora la speranza è legata alle vetture nuove che si produrranno negli Stati Uniti. A Pomigliano, nei prossimi anni, si investiranno 700 milioni di euro per produrre la nuova Panda.


Non ci saranno licenziamenti, il piano prevede l’utilizzo di tutto il personale, tranne 500 persone che, avendo i requisiti, potranno andare in pensione. Produrre in Polonia costa decisamente meno e lo stabilimento, da dove escono Panda e 500, è già testato sulle grandi quantità, ossia 600mila vetture all’anno. Per salvare Pomigliano bisognerà arrivare almeno a quota 270mila. Un obiettivo che richiede, appunto, investimenti massicci per riconvertire le linee di produzione e formare il personale.


La Fiat produrrà in Polonia il motore della nuova Panda, una decisione che taglia la strada alle prospettive di ripresa dello stabilimento di Pratola serra che, dall’inizio della crisi ad oggi, è passato da cinquecentomila a centosettantamila motori all’anno dopo aver perso anche le commesse della Opel.


Il passaggio di oggi a Roma rappresenta solo una tappa di avvicinamento in vista del successivo appuntamento del 21 aprile, quando la Fiat presenterà al governo ed alle parti sociali il nuovo piano industriale che traccerà le nuove linee guida dell’azienda automobilustica e, soprattutto, la riorganizzazione al Sud che si annuncia tutt’altro che indolore. Sullo sfondo le indiscrezioni, anticipate da “Repubblica” e solo in parte smentite, che parlavano di circa 5mila tagli e anche di sette modelli con marchio Fiat, Alfa e Lancia realizzati negli Usa per il mercato d’Oltreoceano, per una produzione complessiva che dovrebbe superare le 350 mila unità sull’altra sponda dell’Atlantico. Particolarmente critica, in base ai programmi, la situazione della produzione motoristica in Italia.


Nel calcolo, ha scritto ancora Repubblica, sono compresi i 1.500 dipendenti diretti di Fiat a Termini Imerese (lo stabilimento siciliano chiuderà il 31 dicembre del 2011) e i 500 dipendenti che andranno in mobilità volontaria a Cassino sulla base di un accordo sindacale firmato nei mesi scorsi. Sono una novità invece i 2.000-2.500 addetti in meno alle Carrozzerie di Mirafiori e le 500 tute blu (prepensionamenti) che il sindacato stima possano perdere il posto a Pomigliano in seguito al passaggio dalle produzioni Alfa alla Panda


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13/04/2010 - 10:45
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